Menù bimbi: patatine fritte e cotoletta!

Scritto da | 22 settembre 2014
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Le frittute “fuori casa” vengono effettuate con oli dal basso costo e che “possano durare a lunghe cotture” ovvero che hanno un elevato punto di fumo (temperatura alla quale l’olio si deteriora producendo sostante nocive alla salute) .
Tra quelli che si trovano in commercio quello che risponde meglio a queste caratteristiche è l’ Olio di palma.
Gran parte della risporazione utilizza l’olio di palma raffinato per le fritture, scegliendo così un ingrediente dal dubbio impatto sulla salute.

L’olio di palma grezzo possiede una elevata percentuale di molecole antiossidanti e precursori delle vitamine A ed E, per tanto si puo considerare un prodotto non a rischio, mentre quello ulilizzato per le fritture, attraverso il processo di raffinazione perde quasi completamente queste sostanze benefiche, divenendo un pessimo prodotto .
L’olio di palma raffinato contiene una elevata percentuale di acidi grassi saturi a lunga catena (circa il 50%, circa 3 volte tanto rispetto all’olio d’oliva), responsabili dell’innalzamento dei livelli di colesterolo nel sangue.

L’olio di palma lo troviamo anche come ingrediente di gran parte dei prodotti da forno confezionati (biscotti, crackers, fette biscottate, merendine…) sotto la dicitura “oli vegetali”.

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