Olio per la frittura: quale usare?

Scritto da | 29 gennaio 2016
frittura
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Partiamo dal presupposto che nella mia cucina si frigge poco. Pochissimo.

La scelta dell’olio per la frittura è però un passo importantissimo per ottenere una buona frittella, ecco allora qualche utile indicazione.

E’ bene considerare:

- Il punto di fumo  (temperatura alla quale l’olio inizia a decomporsi): deve essere il più alto possibile (l’olio extravergine di Oliva ha un
punto di fumo compreso tra 200 e 220°)
- Il contenuto di grassi  insaturi (considerati dannosi per la salute): il meno possibile.

- Il contenuto di polinsaturi gli omega 3 sono buoni, mentre gli omega 6 sono dannosi (se in alta percentuale). Il rapporto fra i due deve essere il più basso possibile.

- Il contenuto di grassi monoinsaturi: più alto possibile.

Alcune tabelle riportano che il migliore è l’olio di avogado, un po’ improbabile da trovare, lo segue  quello Extra Vergine di oliva – che però conferisce un gusto deciso al piatto -,  scendendo la scala troviamo l’olio di girasole,  poi l’olio di arachidi e quello di mais.

Una buona traccia la trovate qui.

Da non dimenticare: l’olio di frittura raffreddato va gettato in appositi contenitori di raccolta differenziata, è altamente inquinante!!

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