Zucchero: quale scegliere?

Scritto da | 7 dicembre 2016
ZuccheroBianco
Spargi la voce:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestEmail this to someonePrint this page

Zucchero: quale scegliere? Bianco, bruno o fruttosio. Tutti sono zuccheri semplici usati in tantissime preparazioni culinarie non solo di pasticceria. La scelta è prevalentemente legata al tipo di ricetta.
Ma se parliamo di  salute la risposta migliore è mangiane il meno possibile.
E’ ormai indiscussa la pericolosità legata all’assunzione eccessiva degli zuccheri semplici (fruttosio, glucosio e saccarosio) per gli individui sedentari, ma non altrettanto per gli sportivi. L’attività muscolare brucia zuccheri semplici in grande quantità, impedendone quindi tutti gli effetti dannosi.
L’assunzione eccessiva degli zuccheri  incide sulla funzione del  pancreas costretto a produrre quantità enormi di insulina per contenere il traffico di zuccheri nel sangue.
Non è lo zucchero in sé ad essere dannoso, ma il suo abuso. Come per tantissimi altri cibi…

Lo zucchero bianco  o lo zucchero di canna sono due prodotti diversi perchè nascono dalla lavorazione di piante diverse.
Lo zucchero bianco deriva dalla lavorazione delle radici di barbabietola da zucchero, mentre lo zucchero di canna dalla canna da zucchero.
Che sia di canna o bianco, lo zucchero è sempre composto dalla stessa molecola: il saccarosio, un disaccaride composto da fruttosio e glucosio, chimicamente tra zucchero bianco e zucchero di canna non c’è nessuna differenza.
Lo zucchero è un prodotto della fotosintesi pertanto presente nelle piante, ma nella barbabietola da zucchero e nella canna da zucchero è presente in maggiore quantità ed è economicamente conveniente estrarlo.

Lo zucchero della barbabietola è solo bianco, quello di canna può essere bianco, se purificato , oppure bruno o scuro, se mantiene delle impurità e della melassa. 
Mentre lo zucchero bianco subisce numerosi processi prima di arrivare ad essere purissimo e fine, quello di canna integrale è più naturale e subisce un processo di macinazione e uno di raffinazione in cui si separa la parte solida zuccherina dalla parte liquida di melassa.
La diversa concentrazione di melassa conferisce allo zucchero di canna un sapore e un aroma diversi e una colorazione più o meno bruna.
Tra zucchero bianco e zucchero di canna grezzo non esistono particolari differenze dal punto di vista nutrizionale.
Lo zucchero di canna integrale, invece, è più naturale e di conseguenza più ricco di proprietà nutrizionali.
Lo zucchero di canna cristallino – grezzo in genere originario delle Mauritius si divide in due varietà, quello a granelli scuri e più fini (golden caster) e quello a granelli più grandi e dal gusto più intenso (demerara)
Leggete sempre le etichette quando acquistate zucchero di canna, non deve esserci traccia di E150 un colorante sintetico che rende i granelli più scuri, simili a quelli dello zucchero di canna integrale.

In conclusione consumare zucchero bianco o bruno è esattamente lo stesso.

Il fruttosio è  un monosaccaride. Si ottiene dal mais e possiede un potere dolcificante maggiore rispetto a quello del saccarosio.
Il fruttosio non fa aumentare direttamente la glicemia, ma causa resistenza insulinica, ovvero l’insulina non riesce a fare passare con efficienza il glucosio dal sangue alle cellule. La conseguenza è che si alza la glicemia e il pancreas deve produrre sempre più insulina per tenere i livelli di glucosio nel sangue sotto controllo.

In conclusione  è scorretto sostituire il saccarosio con il fruttosio nell’alimentazione delle persone sane. 

Spargi la voce:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestEmail this to someonePrint this page