Le arance: i globi d’oro di Giove

Scritto da | 4 Gennaio 2016
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Secondo la mitologia greca la dote di Giunone, andata in sposa a Giove, consisteva in alcuni alberelli i cui frutti erano dei meravigliosi globi d’oro, cioè arance, simbolo della fecondità e dell’amore. Giove preoccupato che dei ladri potessero sottrargli quel dono prezioso, li custodì in uno straordinario giardino sorvegliato dalle ninfe Esperidi, mitiche fanciulle dal canto dolcissimo. Da qui, il nome greco di esperidi dato ai frutti di tutti gli agrumi.
Una delle famose fatiche di Ercole fu portare questi globi d’oro agli uomini. La storia – non ce ne voglia Ercole, ci insegna però che l’arancia amara fu portata in Sicilia dagli Arabi nel corso del VII secolo, mentre l’arancia rossa venne introdotta in Sicilia da un missionario genovese in ritorno dalle Filippine.

La produzione dell’arancia rossa si concentra oggi nella parte orientale della Sicilia, nei territori intorno all’Etna, tra le provincie di Catania, Enna e Siracusa. La produzione inizia a Novembre con le varietà primizie, le naveline, a polpa bionda; mentre le rosse iniziano a Dicembre e si protraggono fino a Maggio e Giugno con le varietà più tardive.

Le varietà di arance italiane si evidenziano per alcune particolarità
Sanguinello: scoperta in Spagna nel 1929, tipica è la sua buccia un po’ ruvida color arancio con sfumature rosse, polpa dolce, ma meno zuccherina del tarocco.
Tarocco: scoperta in un agrumeto di Francofonte (Agrigento) tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900; Moro: è la varietà più rossa tra tutte, dalla polpa granata, con gusto dolce-acidulo molto intenso presente da lungo tempo nelle aree arancicole delle province di Catania e Siracusa.
Tarocco: ha origine nel territorio di Francofonte, in provincia di Siracusa, all’inizio del secolo. E’ la varietà più pregiata tra le arance a polpa rossa e la più diffusa in Italia.
Arancia del Gargano IGP: caratterizzata dal sapore dolce ed il profumo intenso.

Le Arance Rosse di Sicilia sono caratterizzate dalla presenza di antocianine, che conferiscono il caratteristico colore rosso. L’antocianina dominante nelle arance rosse è la cianidina-3glucoside, che esercita una potente azione antiossidante: spazza via dal nostro organismo le cellule cattive, combatte i radicali liberi e svolge azione antivecchiamento. Importante fonte di vitamina C, A, le arance possiedono anche quelle del gruppo B, ( Tiamina, Riboflavina), vitamina PP. Per sopperire al fabbisogno giornaliero di vitamina C, basta consumare 2 o 3 arance al giorno.

La vitamina C è importante perché contribuisce a rafforzare il sistema immunitario e aiuta quindi a prevenire raffreddori e malattie da raffreddamento. Grazie alla presenza di collagene, alcune nonne siciliane hanno trovato in questi frutti un buon alleato per la bellezza: per combattere le prime rughe consigliano di tamponare ogni giorno il viso con mollica di pane imbevuta di succo d’arancia.

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