Il Pane: un po’ di storia, prima di infornare

Scritto da | 2 Maggio 2016
pane_fatto_in_casa

Il pane è un ingrediente sempre presente sulla mia tavola. Morbido o croccante, semplicemente bianco o ricco di componenti sfiziosi, evoca in me una sensazione di appagamento: senza pane non è un vero pasto! Anche per voi, è così?

Pensando alla storia del pane, si ripercorre in pratica la storia dell’uomo dalle sue origini ai giorni nostri.

Dal primo “pane“, ossia primordiali poltiglie di semi di cereali (orzo, miglio e segale, poi frumento) schiacciati con pietra su pietra , impastati con l’acqua e cotti accanto al fuoco, l’uomo ha imparato  piano piano a migliorare il suo prodotto; pare siano stati gli Egiziani a scoprire gli effetti di una muffa prodotta da cibo andato a male, che trasformava il glutine e faceva lievitare il pane. I Greci impararono e perfezionarono la tecnica di impasto e cottura, aggiunsero al loro pane spezie ed aromi. Poi i Romani appresero dai Greci e migliorarono la tecnica di macinazione, producendo farine bianche e più raffinate e allestendo forni pubblici in cui si fabbricava e vendeva pane per gli abitanti di Roma e delle città.

A Roma il pane non era uguale per tutti. Plinio il vecchio mangiava il pane “streptipcius”, una specie di  pizza fatto con farina, acqua, olio, strutto e pepe, mentre i più  poveri mangiavano gallette di farina d’orzo e farinate di farro e fave. Ai Romani si deve anche il passaggio alla macinazione con i primi mulini azionati dalla forza dell’acqua.

Da allora ad oggi , il pane ha fatto tanta strada attraverso le mani di cuochi, fornai e massaie che con la loro esperienza hanno fatto si che oggi in ogni  regione e località vi e’ una produzione di un pane “tipico”, con caratteristiche di forma, ingredienti e  modalità di confezionamento diversi,  per esigenze, gusti e  consuetudini che si sono consolidati nel tempo nei vari luoghi .
L’Istituto di Sociologia Rurale ha recentemente censito 200 tipologie di pane diverse, con ben 2000 varianti.

La geografia, l’agricoltura, l’economia e le religioni hanno determinato svolte fondamentali nella storia del pane.
Il pane nelle religioni ha sempre avuto un ruolo fondamentale: tante sono le citazioni del pane nella Bibbia, l’uso religioso nei i rituale prima dei greci poi degli ebrei con il pane simbolo della fretta di un popolo che fugge, per arrivare alla preghiera  dei cristiani “dacci oggi il nostro pane quotidiano”, ricordando uno dei miracoli di Gesù  la moltiplicazione dei pani e dei pesci, e il sacramento dell’eucarestia .

Un antico proverbio cinese diceva “Se dovessi possedere solo due soldi, con uno comprerei un pane , con l’altro un giglio“.

Oggi il pane è farina, acqua e la fantasia di tantissimi ingredienti che possono fondersi e sposarsi dando origine a prodotti fantastici.
Fare il pane in casa significa scegliere i tempi e gli ingredienti secondo le proprie disponibilità, ma sopratutto creare, inventare…osare, per ottenere un prodotto sempre diverso!
Principalmente mi dedicherò al pane lievitato.
Durante la lievitazione del pane, il lievito ovvero i microrganismi che lo costituiscono decompone l’amido della farina e gli zuccheri e li trasforma in etanolo e anidride carbonica. Con il calore l’anidride carbonica aumenta di volume e rimanendo intrappolata nella catena del glutine dell’impasto crea le bolle e fa lievitare il pane.

In questo mese cercherò di farvi assaggiare un po’ delle mie fantasie di pane, con farina acqua e…