La carota e il betacarotene

Scritto da | 16 Maggio 2016
Carote e betacarotene

“Mangia le carote che fanno bene alla vista“… è una delle tante frasi ricorrenti nella mia memoria di bambina.
Tutto vero, ma è un po’ riduttivo credere che le carote facciano solo bene alla vista.
La carota è un’eccellente di tantissime proteine fondamentali per il benessere del nostro corpo, grazie al betacarotene.

Le caratteristiche della carota

La carota possiede tantissime vitamine: quelle del gruppo B (B1, B2), PP, D ed E, fondamentale per coloro che hanno bisogno di un importante apporto vitaminico  come bambini, anziani, convalescenti.  L’importante contenuto di vitamine e minerali, mette la  carota in prima linea nell’aumento delle difese e nell’aumentare la  capacità di resistenza alle malattie infettive.

Cos’è il betacarotene?

La carota è una eccezionale fonte di betacarotene, una sostanza antiossidante molto efficace nella lotta ai radicali liberi con enormi benefici per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e del del cancro. Insieme ad altri carotenoidi il betacarotene funge da precursore della vitamina A, detta anche retinolo, che a sua volta è essenziale per la crescita e lo sviluppo delle ossa, per la funzione visiva e per la riproduzione, fondamentale per il benessere delle cellule della cute e del cuoio capelluto.
Il betacarotene viene trasformato a livello del fegato in vitamina A, la vitamina più importante per il benessere della pelle perchè ha un’azione antinvecchiamento proteggendola dai radicali liberi e conferisce morbidezza ed elasticità. La vitamina A consente inoltre di proteggere la pelle dalle radiazioni solari, preservandola dall’aggressione dei raggi ultravioletti.

Carota cruda o carota cotta?

Siamo soliti pensare che le verdure vanno consumate crude, pena la perdita dell’efficacia di molte sostanze e dei loro benefici, tra cui le vitamine, per la carota non è proprio così.
Il betacarotene nelle carote è localizzato in forma cristallina nei cromoplasti (organuli delle cellule circondati da una doppia membrana dove si accumulano i pigmenti).
Quindi per poter assimilare il betacarotene è necessario renderlo biodisponibile, rompendo la parete delle cellulare di cellulosa e pectina, prima che nel nostro intestino possano venire assorbiti.
Più la carota è rammollita e spezzettata più il betacarotene è accessibile quindi il gioco è trovare le giuste ricette per beneficiare di tutto “il buono” che contengono le carote.

Come assimilare il betacarotene

Nonostante il metodo migliore per assimilare il betacarotene sia quello di  bere succo “vivo” di carota fresca,  una breve cottura, rende una più facile assimilazione del betacarotene e dei suoi benefici rispetto a una carota mangiata cruda.
Da non dimenticar il condimento, fondamentale per assimilare ancora meglio il betacarotene:  olio EVO o burro aumentano la disponibilità del betacarotene fino a tre volte rispetto a carote non condite.

Lo avreste mai detto?