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Colomba di Pasqua

La mia Colomba di Pasqua è facile da realizzare basta semplicemente pensare di iniziare a realizzarla con qualche giorno di anticipo a quando si realmente mangiarla. Ci vogliono tante ore di lievitazione, ma niente paura sta li ferma e non bisogna fare niente. Ho iniziato il primo impasto il venerdì tardo pomeriggio per mangiarla la domenica a pranzo.

Gli ingredienti elencati sotto sono per uno stampo di Colomba Pasquale di 750 g, io non potendomelo procurare l’ho realizzato con due stampi per torta rotondi in alluminio che poi ho sagomato e rifasciato con carta forno.

Gli ingredienti per il primo impasto – lievitino:
30 gr. di acqua tiepida
50 gr. di farina (io ho usano Farina tipo 2)
3 gr. di lievito di birra fresco

Gli ingredienti per il secondo impasto:
50 gr. di burro
2 gr di sale
1 limone (la sua buccia)
1 arancio (la sua buccia)
250 gr. di farina
100 gr. di zucchero
55 gr di latte (io ho usato fresco intero)
1 uovo

Gli ingredienti per il terzo impasto:
75 gr di burro
50 gr di farina
1 uovo
50 gr di uva passa
mezza tazzina di rum

Gli ingredienti per la glassa:
15 gr di farina di mais
10 gr di amido di mais
50 gra di zucchero di canna
2 albumi
40 gr di nocciole tostate
40 gr. di mandorle

Per realizzare la Colomba di Pasqua si procede il primo giorno con la realizzazione del Lievitino. Incorporare gli ingredienti fino ad ottenere una pallina omogenea e liscia. farla lievitare in un recipiente ben chiuso per circa un ora ovvero fino a che non raddoppia il suo volume.
Trascorso questo tempo riprendere la pallina, possibilmente in una planetaria e aggiungere tutti gli ingredienti del secondo impasto senza smettere di impastare, per ultimo aggiungere il latte tiepido e il burro morbido un pezzetto alla volta spettando che ogni pezzetto venga ben incorporato l’impasto. Impastare fino a che la massa si stacchi bene dal gancio dell’impastatrice. Porre la massa a lievitare in un contenitore ben chiuso per circa 1,5 ore.
In questo tempo mettere l’uva passa a bagno nel rum.
Trascorso questo periodo riprendere l’impasto nella planetaria, aggiungere la farina, l’uovo il burro morbido come nel secondo impasto, impastare fino ad ottenere una massa omogenea, per ultimo aggiungere l’uva passa priva del rum. Sigillare il recipiente della planetaria con dentro l’impasto e metterlo in frigo a lievitare per circa 14 ore.
Passate le 14 ore mettere il contenitore a temperatura ambiente e continuare la lievitazione per circa 8 ore.
Trascorse le ultime 8 ore di lievitazione prendere l’impasto su una spianatoia infarinata impastarlo un pochino e poi dividerlo in due: un pezzo da circa 450 gr e il restante (circa 280 gr) dividerlo in due. Stendere il pezzo grande in un rettangolo, arrotolarlo su se stesso e porlo al centro dello stampo. Procedere poi nello stesso modo per le ali della Colomba con i due pezzi di impasto più piccoli. Coprire lo stampo e farlo lievitare per due ore.
Nel frattempo preparate la glassa tritando grossolanamente le mandorle e le nocciole. mettere tutti gli ingrediente nella planetaria e impastare fino al ottenere una crema. Versare la glassa sulla Colomba, Far lievitare ancora un’oretta.


A questo punto siamo pronti per cuocere la Colomba di Pasqua in forno statico preriscaldato a 160°C per circa un’ora. Fate sempre la prova stecchino per verificare che il vostro dolce sia ben cotto.
Se vedete che a fine cottura la superficie della Colomba si inscurisce troppo coprite il dolce con un foglio di carta stagnola e portate a termine la cottura.

Terminata la cottura fate raffreddare la Colomba di Pasqua su una graticola rialzata.

Torta carote e nocciole

Delicata, leggera ed equilibrata nel sapore: così possiamo definire questa torta alle carote e nocciole. Adoro prepararla perchè quando le nocciole iniziano a tostare la cucina viene avvolta da un profumo irresistibile.

In primavera è proprio l’occasione giusta per prepararla con le bellissime carote che si trovano in questa stagione, ma si può preparare tutto l’anno. La presenza delle nocciole ci permette di non utilizzare nessun altro tipo di grasso, quindi è una torta completamente priva di latte e derivati.

Ingredienti
250 gr. di carote (già pulite)
250 gr. di nocciole tostate
180 gr. di zucchero bianco
60 gr. di farina 2
3 uova
Un cucchiaino di lievito istantaneo per dolci

Come si fa 
Se fate come me e comprate le nocciole crude procedente prima di tutto alla loro tostatura, mettete le nocciole in una teglia distribuite  che andrete a sistemare nel forno a 180° . Mentre il forno si sta preriscaldando le nocciole iniziano la loro tostatura, non perdetele di vista e ogni tanto rigiratele, quando il forno è in temperatura tostate ancora per qualche minuto ma attenzione appena le nocciole prendono colore spegnete tutto e togliete dal forno.

Iniziamo a preparare la torta quando le nocciole si sono raffreddate e le avete private della loro pellicina marrone, che grazie alla tostatura andrà via facilmente.
Lavare e pelare le carote, tagliarle alla julienne per facilitare la triturazione, aggiungere le nocciole e tritare il tutto il più finemente possibile. Sbattere i rossi dell’uovo con zucchero a crema e montare gli albumi a neve.
Al composto nocciole e carote aggiungere i tuorli sbattuti, amalgamare il tutto e poi aggiungere la farina con il lievito. Girare la miscela fino a ottenere un composto omogeneo, a questo punto aggiungere gli albumi  delicatamente in modo da non smontarli e ottenendo un impasto morbido.
Versare il tutto in un tegame precedentemente ricoperto da carta forno e far cuocere la torta per circa 50 minuti in forno statico preriscaldato a 180°.

Se non riuscite a resistere all’assaggio della vostra torta carote e nocciole potete anche assaggiarla tiepida, io l’ho fatto è buonissima.

 

Heinz Beck: 12 ricette esclusive per Genova

Oggi ho avuto l’onore di conoscere lo chef Heinz Beck. Federfarma, in collaborazione con Zeniva, ha presentato il 30° calendario delle Farmacie che ogni anno viene consegnato gratuitamente a oltre 130 mila genovesi. In questa edizione  lo chef, tri-stellato, ha regalato in esclusiva 12 ricette.

Beck ha spiegato di aver ideato per i genovesi 12 ricette “per sognare”, ma sopratutto per stare bene. Perché la nutrizione è prevenzione.
Il matrimonio tra salute è nutrizione è inscindibile. Fondamentale è la scelta delle materie prime nell’arco dell’anno per rafforzare il nostro sistema immunitario.

Lo chef, titolare tra gli altri del famoso Ristorante La Pergola di Roma, ha anche fornito i propri consigli a chi cucina, Vige la legge della varietà, è importante mangiare un po’ di tutto ma se proprio si devono fare delle scekte ecco tre cose da ridurre il più possibile: i grassi animali, il sale e gli zuccheri raffinati.

“Nell’alimentazione del futuro – ha detto Beck – prevedo sempre maggiore utilizzo di frutta e verdura. Di pari passo con il crescere dell’informazione, le persone sapranno utilizzare sempre di più alimenti digeribili e leggeri”.

Nelle sue 12 ricette per Genova ci sono tanti ingredienti sani e legati alle stagioni. “Perché solo così – dice Beck – possiamo acquistare prodotti con il maggior contenuto di componenti nutritivi, il miglior gusto possibile e il prezzo più conveniente”.

Ecco un estratto delle sue parole. A me non resta che dirvi: “quando mangiamo pensiamo prima agli ingredienti che al piatto finito!”

Lonza con cuore di carciofi

Lonza con cuore di carciofi , un secondo piatto semplice, gustoso, facile da fare e poco grasso.

Ingredienti (per 4 persone)
12 fettine di lonza di maiale tagliata sottile sottile
6 carciofi
12 pezzetti di formaggio che si fonde (io ho scelto un formaggio vaccino leggermente stagionato)
3 scalogli
1/3 di bicchiere di vino bianco (io ho scelto un Pigato ligure)
olio Evo
1 cucchiaio di farina, quella che avete in casa!
12 bastoncini di legno, stuzzicadenti
sale

Come si fa
Per prima cosa lava e pulisci i carciofi, tagliali poi a spicchi, fai appassire in padella i tre scalogni tagliati sottili sottili, aggiungi i carciofi, sala a piacere e porta a cottura aggiungendo un pochino di acqua e olio EVO.
Quando i carciofi sono cotti passa a comporre i rotolini di lonza, su u un piano infarinato poni le fettine di lonza, al centro di ognuna metti un pezzetto di formaggio e uno spicchio di carciofo, poi chiudi tutto aiutandoti con un bastoncino di legno.

 

Al centro della fetta di lonza posizionare un cubetto di formaggio e qualche strisciolina di carciofo

Al centro della fetta di lonza posizionare un cubetto di formaggio e qualche strisciolina di carciofo

 

Metti in padella i rotolini di lonza con cuore di carciofo insieme agli altri carciofi. Porta a cottura con il coperchio chiuso, a calore moderato, per qualche minuto po aggiungi il vino bianco e sfuma per qualche secondo a calore alto.

 

Cuocere a fuoco basso gli involtini insieme ai restanti carciofi

Cuocere a fuoco basso gli involtini insieme ai restanti carciofi

Quando sono pronti servili caldissimi, il Pigato da un  profumino al piatto …. veramente invitante!

 

Lonza con cuore di carciofo servita con carciofi in umido

Lonza con cuore di carciofo servita con carciofi in umido

Cipolle morbide cotte al forno

Cipolle morbide cotte al forno, uno squisito contorno da preparare e conservare anche una settimana in frigo. Buone da gustare accanto ad una carne rossa, come un filetto scottato in padella o su crostini integrali per un aperitivo raffinato.
Il trucco è scegliere  le cipolle giuste, io per questa ricetta ho scelto la cipolla ramata di Montoro.

Ingredienti (per una vasetto da 400 gr)
4 o 5 cipolle di Montoro
1/2 bicchiere di aceto di mele
Olio EVO
1 pizzico di zucchero bianco
sale

Come si fa:

Pulire e tagliare sottili le cipolle porle in un ampio contenitore bagnarle co l’Aceto di mele salarle a piacere a cospargerle con un po’ di olio, aggiungere anche un pizzico di zucchero. Miscelare tutto e  lasciare riposare almeno un’ora, meglio 2 o 3 ore. Trascorso il tempo di infusione mettere le cipolle in un tegame adatto per la cottura nel forno, scolando bene tutto il liquido. Aggiungere qualche cucchiaio di olio e mettere a cuocere in forno preriscaldato ventilato a 180 °C per circa 30 minuti.
Quando le cipolle sono cotte potete scegliere di mangiarle in giornata oppure conservarle in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente da porre nel frigo. Consumarle tiepide o a temperatura ambiente.

Torta ai mandaranci

Pochi minuti per preparare la torta ai mandaranci, il forno pensa a cuocerla e voi poi pensate a mangiarla. Ideale a colazione o per una merenda soffice.

120 di farina 0
70 di zucchero
2 uova + 1 tuorlo
3 mandaranci non trattati
1 bicchiere di yogurt bianco intero
1/2 di olio di semi di mais Bio
1/2 di latte ad Alta qualità
1 bustina di lievito per dolci istantaneo
una cucchiaiata di scorza di mandaranci tritata

Grattugiate la scorda dei mandaranci fino ad ottenerne circa una cucchiaiata, eliminata la buccia mettete i mandaranci nel bicchiere del mixer e tritare tutto!
Lavorare le uova con lo zucchero poi unite la scorza dei mandaranci tritata precedentemente, poi l’olio- latte mescolare e unire la farina con il lievito.
Ottenuto un composto ben amalgamato unite i mandaranci passati al mixer …lavorare ancora bene – mescolare ancora bene. Versate tutto nella teglia precedentemente ricoperta da carta forno e lasciate riposare per qualche minuto prima di infornare per circa 305 minuti in forno ventilato preriscaldato a 180° C.
Per creare una merenda pratica da mettere anche nella cartella versa il composto dentro ai pirottini per cupcake, dovrete solo stare attenti alla cottura, circa 15 minuti, a seconda della grandezza dei vostri cupcake.

 

Torta al mandarancio appena sfornata emana un profumino squisito

Torta al mandarancio appena sfornata emana un profumino squisito

Zucchero: quale scegliere?

Zucchero: quale scegliere? Bianco, bruno o fruttosio. Tutti sono zuccheri semplici usati in tantissime preparazioni culinarie non solo di pasticceria. La scelta è prevalentemente legata al tipo di ricetta.
Ma se parliamo di  salute la risposta migliore è mangiane il meno possibile.
E’ ormai indiscussa la pericolosità legata all’assunzione eccessiva degli zuccheri semplici (fruttosio, glucosio e saccarosio) per gli individui sedentari, ma non altrettanto per gli sportivi. L’attività muscolare brucia zuccheri semplici in grande quantità, impedendone quindi tutti gli effetti dannosi.
L’assunzione eccessiva degli zuccheri  incide sulla funzione del  pancreas costretto a produrre quantità enormi di insulina per contenere il traffico di zuccheri nel sangue.
Non è lo zucchero in sé ad essere dannoso, ma il suo abuso. Come per tantissimi altri cibi…

Lo zucchero bianco  o lo zucchero di canna sono due prodotti diversi perchè nascono dalla lavorazione di piante diverse.
Lo zucchero bianco deriva dalla lavorazione delle radici di barbabietola da zucchero, mentre lo zucchero di canna dalla canna da zucchero.
Che sia di canna o bianco, lo zucchero è sempre composto dalla stessa molecola: il saccarosio, un disaccaride composto da fruttosio e glucosio, chimicamente tra zucchero bianco e zucchero di canna non c’è nessuna differenza.
Lo zucchero è un prodotto della fotosintesi pertanto presente nelle piante, ma nella barbabietola da zucchero e nella canna da zucchero è presente in maggiore quantità ed è economicamente conveniente estrarlo.

Lo zucchero della barbabietola è solo bianco, quello di canna può essere bianco, se purificato , oppure bruno o scuro, se mantiene delle impurità e della melassa. 
Mentre lo zucchero bianco subisce numerosi processi prima di arrivare ad essere purissimo e fine, quello di canna integrale è più naturale e subisce un processo di macinazione e uno di raffinazione in cui si separa la parte solida zuccherina dalla parte liquida di melassa.
La diversa concentrazione di melassa conferisce allo zucchero di canna un sapore e un aroma diversi e una colorazione più o meno bruna.
Tra zucchero bianco e zucchero di canna grezzo non esistono particolari differenze dal punto di vista nutrizionale.
Lo zucchero di canna integrale, invece, è più naturale e di conseguenza più ricco di proprietà nutrizionali.
Lo zucchero di canna cristallino – grezzo in genere originario delle Mauritius si divide in due varietà, quello a granelli scuri e più fini (golden caster) e quello a granelli più grandi e dal gusto più intenso (demerara)
Leggete sempre le etichette quando acquistate zucchero di canna, non deve esserci traccia di E150 un colorante sintetico che rende i granelli più scuri, simili a quelli dello zucchero di canna integrale.

In conclusione consumare zucchero bianco o bruno è esattamente lo stesso.

Il fruttosio è  un monosaccaride. Si ottiene dal mais e possiede un potere dolcificante maggiore rispetto a quello del saccarosio.
Il fruttosio non fa aumentare direttamente la glicemia, ma causa resistenza insulinica, ovvero l’insulina non riesce a fare passare con efficienza il glucosio dal sangue alle cellule. La conseguenza è che si alza la glicemia e il pancreas deve produrre sempre più insulina per tenere i livelli di glucosio nel sangue sotto controllo.

In conclusione  è scorretto sostituire il saccarosio con il fruttosio nell’alimentazione delle persone sane. 

Mandaranci & cachi: un bicchiere di energia!

Un grande bicchiere pieno di un succo intenso e corposo di mandaranci & cachi è la merenda ideale per chi fa sport o deve affrontare un pomeriggio intenso.

Ingredienti (per un bicchierone)

2 cachi
1 mandarancio
zenzero fresco

Come si fa:

In un contenitore con pareti alte inserire la polpa dei due cachi e il mandarancio pelato al vivo. Frullare il tutto con un frullatore ad immersione per circa 1 minuto.
versare nel bicchiere e condire con una grattugiatina di zenzero fresco.

Perchè questi tre ingredienti insieme:
Mandaranci: ricchi d’acqua, vitamica C, potassio e fibra.
Cachi: utili contro la stanchezza e lo stress psicofisico.  Ricchissimi di potassio, possiedono un’elevata percentuale di zuccheri semplici e di fibre alimentari.
Zenzero: stempera il sapore dolce dei cachi, ricco di acqua, carboidrati, proteine, amminoacidi e sali minerali completa questa merenda come un perfetto integratore per affrontare il dispendio energetico del pomeriggio.

Ideale anche per iniziare la giornata con il piede giusto, con lo sprint giusto che solo la frutta sa dare al nostro corpo.
Si può anche preparare alla mattina e conservato in frigo si può consumare nel pomeriggio.

Mandarini & cachi: un frullato energetico da un sapore intenso

Mandarini & cachi: un frullato energetico da un sapore intenso