Molti si limitano ad assaggiare le lenticchie solo Capodanno perché la tradizione insegna che se sono di buon auspicio: “Portano soldi”, si dice. In realtà, siamo di fronte a un alimento importante per il nostro organismo, una ricchezza che Madre Natura ci offre, da consumare tutto l’anno.
Le lenticchie contengono il 53% carboidrati, pochissimi grassi, tanta fibra, molte vitamine (A, B1, B2, C, PP) , sali minerali di calcio, potassio e ferro e un elevato contenuto di proteine vegetali che li ha sempre identificati nella tradizione come ” la carne dei poveri”.
Tra i legumi sono quelli che hanno maggiore azione antiossidante grazie al buon contenuto di isoflavoni.
Rallentano l’assorbimento dei carboidrati, per cui impediscono i picchi glicemici: lo zucchero che deriva dalla digestione viene assorbito dall’organismo più lentamente. Sono perfette in caso di anemia, esaurimento fisico e per compensare eventuali mancanze di potassio e fosforo.
Le lenticchie più rinomate e pregiate sono quelle italiane, in particolare quelle di Castellucccio di Norcia in Umbria con marchio IgP.















