Il carciofo

Scritto da | 22 Febbraio 2016
Carciofo (Cynara scolymus)

Il carciofo (del genere Cynara), racchiuse tra le sue spine, possiede proprietà inaspettate per la salute del nostro corpo. Da questo punto di vista è uno dei “principi” dell’alimentazione mediterranea.

Il suo nome sembra nascere da una leggenda in cui si narra che il Dio Giove trasformò in un carciofo una fanciulla di nome Cynara, chiamata cosi per i suoi capelli cinerini, di cui si era innamorato follemente. Da allora all’ortaggio vennero conferite proprietà afrodisiache, mai confermate.

In realtà il carciofo possiede importanti proprietà epatoprotettive, coletiche e antinfiammatorie. E’ povero di calorie e ricco di minerali come potassio, calcio, fosforo e ferro. Ha uno scarso contenuto di vitamine, ma possiede dei componenti speciali che svolgono azioni protettive per la nostra salute.
Questi composti –  inulina, cinarina, fitosteroli – vengono definiti “non nutrienti” in quanto non vengono assorbiti dal nostro organismo.

L’inulina è un polimero del fruttosio che non viene digerito dai nostri succhi intestinali ma viene metabolizzato dai bifidobatteri fondamentali a far proliferare alcuni microorganismi detti probiotici che costituiscono un utile flora intestinale in grado di inibire l’insediarsi di batteri dannosi al nostro organismo.
La cinarina ha un’importante proprietà diuretica, coleretica ed epatoprotettiva. Sfruttata anche in farmacologia, è la responsabile del tipico dal sapore amarognolo. L’azione coleretica favorisce in generale il metabolismo dei grassi.
Anche i fitosteroli partecipano al processo di inibizione nell’assorbimento di colesterolo.

Conclusione…buona scorpacciata di carciofi, meglio crudi o poco cotti!